Le problematiche principali

Nelle gravi contingenze attuali ( calo dei flussi turistici, levitare dei costi per  il trasporto merci, crisi della produzione industriale, scarsa competitività dell’agro- alimentare, maggiori oneri negli acquisti a carico delle famiglie) abbiamo individuato nella CONTINUITA’ TERRITORIALE la madre di tutti i problemi: un nodo irrisolto che vanifica i nostri diritti alla parità e condiziona in modo decisivo tutte le attività economiche. Siamo soggetti a cartelli di compagnie aeree ed armatori navali che praticano tariffe arbitrarie ed onerose in un contesto che rende del tutto impossibile un regime di concorrenza e conseguenti risparmi per l’utenza. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Vi è, soprattutto, una grave flessione del turismo, volano dell’economia sarda che vede diminuire le presenze a vantaggio di località lontane le quali , avvalendosi di voli low cost, offrono pacchetti- vacanze a prezzi ridottissimi.

Malgrado un’offerta turistica qualificata, località incantevoli, infrastrutture di prim’ordine, ci vediamo superati da luoghi di villeggiatura, in Italia e all’estero competitivi, a prescindere dalla qualità, per il solo fatto di non richiedere il pesante pedaggio costituito dal caro- traghetti/aerei. Tutto ciò non è ulteriormente tollerabile: se una simile situazione dovesse protrarsi l’intero sistema turistico sardo sarebbe al collasso.

SVEGLIAMOCI! Chiediamo con forza la CONTINUITA’ TERRITORIALE PER TUTTI.  Ripetiamo: PER TUTTI. Non solo per i sardi che debbono viaggiare ma anche per tutti coloro che vorrebbero venire in Sardegna senza pagare un gravoso  aggio al cartello degli armatori.

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