Lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi

Pubblicato il 6 Ott 2014

Prosegue l’attività dell’Associazione per sostenere l’attuazione di una vera
continuità territoriale e per combattere il carotrasporti. Le rivendicazioni
sono state significate al presidente del Consiglio dei Ministri,Matteo Renzi,
nella lettera che segue:

Presidente Dott. Matteo Renzi
Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 370
00187 – ROMA

Egr. presidente,
rappresento l’associazione apartitica Onlus “Sardegna: Svegliamoci !”, istituita con atto notarile nel 2012 con il preciso intento di difendere gli interessi della Sardegna e dei Sardi, senza elevare barricate ma suggerendo programmi finalizzati ad assicurare un futuro migliore alla nostra terra. Sono un medico, svolgo la libera professione, avvicino giornalmente svariate decine di persone e raccolgo doglianze di ogni genere. L’azione del sodalizio è sostenuta da migliaia di soci, che suggeriscono ed incoraggiano costantemente. In soli due anni abbiamo ottenuto dei buoni risultati ma restano da risolvere problemi di capitale importanza e per questo è necessario l’intervento del Governo.
Abbiamo individuato nella continuità territoriale la madre di tutti i problemi, nodo irrisolto che vanifica i nostri diritti alla parità e condiziona in modo severo e decisivo, tutte le attività economiche. Anche le migliori iniziative di imprenditori coraggiosi, Sardi e non, che cercano di dare una svolta all’economia isolana, sono strangolati da questa morsa; turismo, commercio, industria, artigianato, attendono da troppo tempo interventi di sostegno per affrontare il mercato esterno all’isola e confrontarsi in modo adeguato.
Per la Sardegna, la continuità territoriale è pura astrazione. Nel tempo, qualche tentativo per attuare delle soluzioni accettabili è stato effettuato ma senza ottenere alcun risultato apprezzabile. Compagnie marittime e aeree, incontrollate (e incontrollabili ?), praticano tariffe esagerate. La Regione, che a norma di Statuto Speciale ha competenza primaria, non riesce a far prevalere l’interesse generale.
E’ necessario pertanto un forte intervento da parte del Governo centrale!
Perché lo Stato Italiano non prende esempio dalla Convenzione in atto tra la Francia e la Corsica ?
Ai Corsi vengono assegnati 92 milioni di euro e ai Sardi, che sono il quintuplo, ne vengono erogati soltanto 72! Tanto per rimanere in argomento in relazione alle anomalie che si verificano, bisogna mettere in evidenza che la Corsica impiega quei soldi per contenere il costo delle tariffe, mentre la Sardegna li “regala”, senza sapere neppure come vengano impiegati. La commissione UE afferma che gli Stati membri e le Autorità Regionali sono ovviamente liberi di finanziare servizi di interesse economico generale, tuttavia come previsto dalle medesime norme UE, il finanziamento pubblico deve essere trasparente e basato su obblighi di servizio pubblico chiaramente definiti. Gli obblighi di servizio pubblico sono previsti nel rispetto del diritto comunitario, come definito dal regolamento CEE n° 3577/92 del Consiglio del 7 settembre 1992. Il Consiglio dell’UE insiste sulla libera circolazione delle merci e delle persone ma considera che “L’introduzione della nozione di servizio pubblico, accompagnata da un insieme di diritti e obblighi per gli armatori interessati, può giustificarsi al fine di assicurare i servizi di trasporto regolari da e per le isole a condizione che non vi sia alcuna discriminazione fondata sulla nazionalità o sulla residenza”. Nella situazione attuale, pertanto, si tratta di valutare a chi debbano essere attribuite le competenze, quali siano gli obblighi di servizio pubblico, quale sia il modo di gestire i servizi in senso appropriato. Più semplicemente, c’è da chiedersi a chi debba essere attribuita la competenza sulla continuità territoriale marittima e aerea in Sardegna. L’art. 1, comma 837 della Legge 27 dicembre 2006 n° 296 stabilisce: ”Alla regione Sardegna sono trasferite le funzioni relative al trasporto pubblico locale ( Ferrovie Sardegna e Ferrovie Meridionali Sarde) e le funzioni relative alla continuità territoriale”. Nonostante il preciso assunto legislativo, le convenzioni per il servizio della continuità (si fa per dire) territoriale marittima sono state sempre stipulate tra il Ministero dei Trasporti e la Tirrenia; in seguito alla privatizzazione del Gruppo Tirrenia, il 18 luglio 2012 è stata sottoscritta una nuova convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la C.I.N. (Compagnia Italia di Navigazione Spa, che aveva acquisito il ramo d’azienda di Tirrenia di Navigazione Spa).
Per completare il discorso e tenendo presente che dobbiamo seguire le norme comunitarie, perché per l’attribuzione delle tratte non si ricorre a bandi di concorso internazionali? Perché non viene adottato un tetto tariffario per tutti, residenti e non residenti al fine di incrementare i flussi turistici?
Domande, che fino ad oggi, sono rimaste senza risposta, ed interrogativi ancor più inquietanti sorgono dopo la difficile impresa intrapresa dalla Società Go in Sardinia, che nel tentativo autonomo di offrire in continuità tariffe a basso costo, con il fine di rompere i cartelli e monopoli consolidati nel tempo sul trasporto marittimo, al primo problema è stata lasciata sola ed abbandonata alle sue difficoltà. Specialmente da parte dei politici, in primis la Regione Sarda, che non hanno mosso un dito per sostenere chi aveva avuto il coraggio di opporsi ai “mandarini” del mare, creando una situazione alternativa che, come idea di base, ha tutte le prerogative per potersi imporre. Se si gioca, ovviamente, senza barare, con arbitri imparziali e severi. Nel tempo, i tentativi di creare iniziative volte a favorire l’interesse generale, sono stati parecchi e, sistematicamente, sono stati boicottati e annientati da imprenditori, privi di scrupoli e sicuri di poter contare sulla “scarsa attenzione” dei politici di turno.
Giusto per esemplificare, la Corsica ha risolto con chiarezza e autorevolezza il problema dei trasporti ed è in grado di gestire al meglio la continuità territoriale marittima e aerea perché ha le competenze e gestisce autonomamente le risorse pubbliche destinate a questo scopo. Con l’approvazione dello Statuto speciale della Corsica le competenze sono state trasferite alla Regione (CTC – Collettivité territoriale de Corse). Con la delibera del 30 giugno ’95, che ha modificato gli articoli 73, 74 e 78 dello Statuto, è la Regione che con l’assistenza dell’Ufficio Trasporti della Corsica (OTC), definisce le modalità di organizzazione dei trasporti marittimi tra l’isola e i vari porti della Francia continentale. Lo Stato versa ogni anno alla CTC un finanziamento specifico, all’interno della dotazione generale di decentramento, definito “dotazione della continuità territoriale”, il cui importo varia in base al funzionamento. L’ OTC gestisce autonomamente il finanziamento trovando il giusto equilibrio tra l’organizzazione dell’insieme, dei servizi, e dei limiti finanziari per la gestione della continuità territoriale. Se si supera l’importo della dotazione, le maggiori spese sono a carico della CTC.
Gli altri riescono a risolvere i loro problemi, noi no! E’ una constatazione veramente triste.
Contiamo molto sul programma di forte rinnovamento che Lei sta portando avanti e attendiamo un Suo decisivo intervento per dare alla nostra terra fondate speranze di riscatto.
Non ci deluda.
Porgiamo i più sentiti ringraziamenti e i migliori auguri di buon lavoro.
S. Teresa Gallura, 10/09/2014
Dott. Antonio Paolo Vincentelli
Presidente Associazione “Sardegna: Svegliamoci!”

www.sardegnasvegliamoci.it
info: +39 347.2685252

Sardegna Svegliamoci – Lettera al Presidente Matteo Renzi

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